I 10 drink più bevuti al mondo

 

Sei curioso di scoprire quali siano i cocktail più consumati al mondo? Come ogni anno Drinks International –la rivista “bibbia dei bar”– ha pubblicato la World’s 50 Best-Selling Classics, ovvero la classifica dei cocktail più bevuti  nel mondo, compilata grazie all’aiuto di più di cento bartender.
La classifica sorprende, noi dell’Opificio avremmo fatto tutta un’altra classifica, ma il mondo è bello perché è vario!
Ecco i primi dieci:

10) MOJITO
“My mojito in La Bodeguita, my daiquiri in El Floridita”. Questa la frase che lo scrittore Hernst Hemingway lasciò scritta, negli anni ’40, in un locale de l’Avana, dove pare che il barman Angel Martinez abbia inventato nel 1942 il cocktail amato dallo scrittore americano.
Il nome deriverebbe dal mojo, un condimento utilizzato per le marinature a base di aglio e succo di limone, ma anche dal termine mojadito, che in spagnolo significa “bagnato”.
Attenzione, però: la versione popolare in Europa, con la menta schiacciata usando il pestello e il ghiaccio tritato, non è quella originale: le foglie di menta vanno lievemente premute (infatti, se troppo pressata la menta rilascia un gusto amaro), e il ghiaccio non va tritato ma inserito a cubetti, per non annacquare il drink.

9) SAZERAC
Il cocktail più rappresentativo della città di New Orleans.
Da oltre 150 anni, Sazerac porta frotte di americani ad arrampicarsi sugli sgabelli dei bar, da quando cioè, verso il 1850, venne inventato proprio nel capoluogo della Louisiana. Il nome deriva dal cognac con cui veniva preparato all’epoca, il Sazerac-de- Forge et Fils.
Verso la fine dell’ Ottocento però,  per varie cause, crolla la reperibilità del cognac, che viene sostituito con il whisky di segale, e anche l’originaria spruzzata di assenzio, vietato negli USA dal 1912, viene sostituita da un altro liquore, Herbsaint Liqueur della Louisiana.
Oggi, Sazerac si prepara in prevalenza con il whisky, anche se molti puristi continuano a richiedere la versione originaria con il cognac; dal 2008  inoltre è stato inoltre riconosciuto simbolo ufficiale della Louisiana.

8) MOSCOW MULE
In un lontano giorno del 1941, un commerciante di vodka Smirnoff e il proprietario di una fabbrica di ginger ale si incontrano in un bar, il Cock ‘n’ Bull pub di Sunset Boulevard di Los Angeles.
I due, per pubblicizzare i loro prodotti, ebbero l’idea di unirli, versandoli in una tazza di rame detta Moscow Mug, su cui era inciso un mulo, facendo nascere uno dei cocktail più bevuti nel mondo.

7) MARGARITA
L’origine del Margarita è piuttosto incerta: c’è chi dice che fu inventato nel 1942, in un bar di Juàrez, in Messico, per una donna che, non conoscendo la ricetta del Magnolia, si inventò questo cocktail.
Altri dicono che inventato per un’attrice degli anni quaranta che non amava bere la tequila nel solito modo, cioè con sale e limone,
Altri ancora affermano che sia nato come regalo di nozze per una sposa di nome Margarita dal solerte cognato.
Qualunque sia l’origine, il cocktail a base di tequila e Cointreau, o liquore all’arancia, rimane uno dei più apprezzati ovunque. Da sempre viene servito in un bicchiere il cui bordo è stato brinato nel sale, e preventivamente inumidito con il succo di una fetta di lime.

6) MARTINI DRY
Nato negli Stati uniti tra la fine Ottocento e inizio Novecento, è tra i drink più semplici e apprezzati, tanto da essere il sesto più ordinato nei bar di tutto il mondo.
Un tempo conteneva parti uguali di gin e vermouth dry. Successivamente il dosaggio è variato, e oggi quello più diffuso prevede 4 parti di gin e una di vermouth dry, ma si può arrivare anche a proporzioni di 15 a 1, con un semplice sentore di vermouth dry.

5) WHISKEY SOUR
Succo di limone, dolcificante e il liquore prescelto. Questa è la base di tutti i drink della categoria “sour”, tra cui uno dei più amati è senza dubbio quello preparato con whisky, il whisky sour appunto.
Le prime notizie del Whisky sour risalgono a un giornale pubblicato nel Wisconsin nel 1870: pare che il drink fu inventato verso la fine dell’ottocento da tal Elliot Stubb, un cameriere inglese di servizio sulle navi che, approdato in Perù decise di aprire un bar. Qui un giorno il cameriere pensò di aggiungere al whisky del succo di Pica (limone peruviano) facendo nascere il famoso cocktail.

4) MANHATTAN
Uno dei cocktail maggiormente presenti nelle serie televisive; sembra sia stato inventato nel 1870 al “Manhattan club” di New York, durante un ricevimento organizzato dalla madre di Winston Churchill a favore del candidato alla presidenza Samuel Tilden.
Il drink riscosse un enorme successo e presto spopolò in molti locali. Lady Churchill contribuì poi a diffonderlo anche in Europa.
Il drink ha fatto davvero tante apparizioni in TV: lo si vede in “A qualcuno piace caldo” celebre film con Marylin Monroe, ma anche nella serie TV “Sex and the city” e persino nei Simpson.

3) DAIQUIRI
Il drink preferito dallo scrittore Hernst Hemingway, ancora lui. Era servito all’Avana, nel locale El Floridita, come testimoniano le parole scritte all’interno di un altro bar dell’Avana, La Bodeguita, e che celebravano i due locali prediletti dallo scrittore: “My mojito at La Bodeguita, my daiquiri at El Floridita”:
Un’altra storia, invece, narra di un marine americano che, scampato al naufragio della sua nave, approda nel villaggio di Daiquiri, oggi Playa Daiquiri. Qui, per placare la sete, fa allungare il proprio rum con del lime e dello zucchero, inventando così il daiquiri.

2) NEGRONI
Con le sue tre parti di gin, vermut rosso e Campari, il Negroni è probabilmente il cocktail italiano più diffuso nel mondo,
Il drink nacque a Firenze nel 1919-20 dal conte Camillo Negroni che, per variare leggermente il solito aperitivo Americano, abbia chiesto al barman di sostituire il seltz con un goccio di gin, proprio come aveva visto fare a Londra durante i suoi tanti viaggi.
Ancora oggi il Negroni conserva l’antica ricetta.
Apprezzatissimo ovunque anche il Negroni “sbagliato”, con il Prosecco al posto del Gin,  inventato dal Mirko Stocchetto nel 1968 a Milano, in seguito all’errore di un cameriere.

1) OLD FASHIONED
Al primo posto un cocktail tanto semplice quanto elegante, e con una piacevole nota agrumata, Old Fashioned può essere considerato un modo diverso di bere whisky.
Grazie alla sua raffinata semplicità ha superato indenne più di 140 anni di mode e tendenze, tanto che ancora oggi è il drink più richiesto al mondo.
L’Old Fashioned deve il suo nome ai bicchieri in cui va servito, anche sostituibili con i più attuali tumbler. Pare che il suo ideatore sia stato tal colonnello James E. Pepper, mentre la prima ricetta codificata è stata registrata all’ Old Waldorf Astoria Bar Book del 1931.