Arabica o Robusta? Iniziamo a capire le differenze!

Al bancone dell’Opificio sentiamo spesso i pareri delle persone su quale miscela di caffè sia più buona, se quella Arabica, quella Robusta, o chissà quale altra. La verità è che c’è molta confusione sull’argomento, e tante persone parlano pur non sapendo di cosa stiano parlando. A queste persone è dedicato quest’articolo!

Vi raccontiamo qualcosa sulle due principali specie di caffè conosciute al mondo: Arabica e Robusta, per comprenderne meglio le differenze, dal punto di vista del prodotto e del gusto che ne deriva in tazzina.
Le torrefazioni e le marche di caffè producono spesso una miscela che comprende chicchi di arabica e di robusta insieme.
Le miscele di caffè sono sempre segrete, spesso le torrefazioni riportano le percentuali rispettive di Arabica e Robusta, ma non ne citano mai chiaramente la varietà dell’uno o dell’altra, che è fondamentale per il gusto.

Partiamo dalle differenze più evidenti che si possono notare all’assaggio:

Una miscela di caffè con una buona percentuale di Robusta dona un gusto deciso e ricco, dall’aroma intenso e persistente, corposo e dal gusto “cioccolatoso”, siete sicuramente degli amanti del caffè Robusta.
Il caffè Robusta ha una caffeina tra 1,7% e il 3,5% a seconda della varietà.

Il caffè Arabica è aromatico e profumato, è più delicato e morbido, quasi dolce ma nello stesso tempo un po’ acido.
Il caffè Arabica ha circa la metà o un terzo della caffeina della Robusta, da 0,8% a 1,5%. I chicchi di arabica e di robusta si distinguono facilmente. Quelli di arabica sono più allungati, ovali, quelli di robusta invece hanno una forma più arrotondata e presentano un solco più o meno dritto.

La miscela Arabica copre circa il 70% della produzione mondiale, il caffè Robusta circa il 28% e il restante 2% è rappresentato dalla specie minori di caffè Liberica e caffè Excelsa.

Arabica: è la qualità più pregiata di caffè. Ha origine nel territorio montuoso dell’Etiopia e cresce nelle zone tropicali tra gli 900 e i 2.200 metri sul livello del mare, con temperature non più alte di 20° e con un po’ d’ombra. L’Arabica è più delicata rispetto alla varietà Robusta; non sopporta la siccità o piogge continue, il gelo o il vento forte, è quindi più difficile da coltivare e, di conseguenza, più costosa. Le piante di Arabica trovano un habitat ideale in America Centrale e in Sudamerica, ma anche nelle coste orientali dell’Africa.
Dai fiori bianchi viene generato il frutto (la drupa) che dal verde poi maturando diventerà rosso.
Ogni bacca contiene di solito due semi o chicchi di caffè Arabica con un colore giallo verdino.
Anche in fase di tostatura i chicchi di Arabica necessitano di un trattamento più delicato, con maggiore attenzione, con temperature più basse e tempi precisi.

Robusta: è la seconda specie di caffè più prodotto al mondo dopo l’Arabica. Scoperta nel XVIII secolo in Congo, deve il nome alla sua eccezionale resistenza alle malattie e ai parassiti. Cresce in Brasile, in Africa e nel Sud-Est Asiatico.
Questa varietà cresce più facilmente, si adatta all’habitat circostante, sopportando più facilmente piogge, venti o siccità. Queste caratteristiche la rendono una varietà più facile da coltivare e, di conseguenza, più economica.
La pianta Robusta viene coltivata in zone pianeggianti tra i 200 e gli 800 metri sul livello del mare, aree anche assolate, e produce dei chicchi di caffè con un colore giallo bronzeo.

Qual è la migliore? Non c’è una risposta. Arabica è più pregiata, Robusta è più intensa, degustibus.

Il caffè deve soddisfare i nostri sensi, dalla vista, al profumo, al gusto e l’aroma.  Il gusto che preferiamo è una questione puramente soggettiva, non c’è una varietà migliore e una peggiore. Sono solo diverse. Arabica è una miscela più costosa rispetto a quella Robusta, ma questo non la rende migliore: ha solo proprietà chimiche diverse che conferiscono un gusto diverso al prodotto finale.
In ogni caso, in Opificio siamo convinti che il miglior caffè nasca da un giusto compromesso tra le due varietà, che per noi consiste in una miscela di 70% Arabica e 30% robusta.
Di quale varietà? Questo rimane un segreto 😉